Birrificio MC77 – Intervista

MC 77: THIS IS OUR WAY

Matteo e Cecilia, dall’università alla birra il passo è breve

C’è chi sogna la Route 66 per percorrere gli States e inseguire il sogno americano. E poi c’è chi, a furia di percorrere la SS 77 dalle Marche a Roma per frequentare l’università, ha capito la propria vocazione, quella di aprire un birrificio. È la storia di Matteo Pomposini e Cecilia Scisciani, originari di Macerata, dal 2013 gestori del birrificio MC 77, nuovo atteso ospite dell’Hop Summer Festival.

Una coppia nella vita e sul lavoro, ecco come è nata la loro passione per la birra. “Frequentavamo l’università a Roma – racconta Matteo – io studiavo Ingegneria e Cecilia Biotecnologia. Un giorno Leonardo Di Vincenzo, proprietario della Birra del Borgo, tenne una lezione presso la facoltà di Cecilia sulla biochimica che sta alla base della produzione di birra artigianale: spiegò che la birra si poteva fare in casa usando strumenti rudimentali e da quel giorno abbiamo cominciato a produrcela in casa. Ci è sempre piaciuta la birra, ma non pensavamo che si potesse fare da soli. Abbiamo iniziato a farlo e si può dire che da lì non abbiamo mai smesso”.

Come nasce l’idea di partecipare all’Hop Summer Festival di Livorno? “Ci sono bastate poche semplici parole di Bruno del Birrificio Olmaia per convincerci. Siamo venuti altre volte a degli eventi toscani e ci siamo sempre trovati benissimo. È anche un’occasione per andare al mare…”

Cosa porterete al Festival? “La Fleur Sofronia, una blanche con fiori di ibisco, l’Ape Regina, una bionda Ale fatta col miele locale, la Breaking Hops, una double Ipa molto luppolata, la Bastogne, una American Pale Ale molto ambrata e infine.. la Toda Joya, una birra alla papaya che abbiamo realizzato insieme al Jungle Juice, un birrificio romano”.

Fra tutte scommettiamo che la Toda Joya sarà quella a riscuotere il maggior successo, basta vedere l’etichetta e quello che evoca..È l’immagine di una papaya!” assicura Matteo.

A voi l’ardua sentenza. Ma con cosa si possono abbinare le vostre birre? “Non mi intendo troppo di abbinamenti gastronomici, ma posso dire che le birre luppolate più forti si sposano bene con i fritti”.

E il vostro mercato? “Siamo una piccola produzione, siamo forti nelle Marche e abbiamo anche un distributore a Roma, in Lombardia e uno persino a Firenze. Quando siamo nati nella nostra regione c’erano solo tredici birrifici, adesso ce ne sono più di settanta. Si tratta per lo più di birrifici agricoli, ci piace usare anche prodotti locali come il miele per dare un valore aggiunto alle nostre birre”.