Renato Nesi

Renato Nesi, esperto marketing cibo e birra, degustatore professionista autore di guide tra cui la “Via della Birra Toscana” porta all’HOP SUMMER FEST la sua professionalità e tre importanti laboratori alla scoperta della cultura birraria e non solo.

La birra è una bevanda antica e oggi nuovamente giovane. Infatti veniva prodotta in Toscana già in epoca etrusca, ma l’attuale movimento della birra artigianale in Italia ha appena compiuto 20 anni – spiega Renato Nesi. Un festival di questa rilevanza ci voleva in Toscana, terra notoriamente associata al vino, ma che ormai ospita anche il 10% dei birrifici artigianali italiani”.

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L’HOP SUMMER FEST è il primo grande festival della birra artigianale di Livorno: come trova l’idea di questo evento?  

“Ho sposato da subito l’idea di questo festival. Sarebbe opportuno che eventi come questo diventassero sempre più voluti e apprezzati perché potrebbero funzionare da volano per l’economia  e il turismo di una regione come la Toscana. Mi ha conquistato da subito il progetto di riunire alcuni tra i migliori birrifici del paese al mare, in un luogo così storico e suggestivo e di permettere ai visitatori non solo di poter degustare i loro ottimi prodotti, ma di poterli conoscere entrando in relazione con loro e per questo da subito mi sono messo a disposizione di questo festival anche per la parte organizzativa”.

Ci parli dei suoi laboratori: di cosa si tratta? “E’ con l’idea di imparare giocando che ho ideato i miei laboratori di educazione alla cultura birraria – risponde Nesi. All’interno della Quadratura dei Pisani ogni sera dalle 19.30 vi accompagnerò alla scoperta della bevanda più antica del mondo con tanti appuntamenti diversi, partendo da i più tecnici come “Hop Power”, venerdì 12 agosto, dove approfondiremo le tendenze e le birre del momento mettendo a confronto luppoli europei e luppoli americani; o come per “Le birre di mare”, sabato 13, dove parleremo e assaggeremo le birre legate al mare e realizzate con sale marino; fino ad appuntamenti più legato al territorio come “Toscana contro tutti”, domenica 14, birre toscane e birre italiane top a confronto; e anche come “IGA: Italian Grape Ale” sulle birre nate dall’incontro con il vino; inoltre ogni giorno abbiamo pensato a momenti di degustazione in battello, dove le birre in festival verranno presentate mente si scopre la storia di Livorno”.

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Inoltre ogni sera si potrà approfondire il fil rouge che unisce birra e musica con gli appuntamenti di “Rock’n Beer”. “Un abbinamento perfetto voluto da Toto Barbato, ideatore del festival e professionista nel campo della musica, che sottolinea perfettamente un aspetto tribale della birra, intesa come ritualità dello stare insieme in maniera creativa e semplice – continua Nesi. Ogni sera un ospite diverso, tra cui Bobo Rondelli, Carlo Virzì, The Zen Circus e Lenny Bottai, porterà un album dal quale partiremo per una chiacchierata semiseria intorno alla musica e alla birra e che ci servirà per raccontare stili e abbinamenti inediti”.

E allora se dovessimo chiedergli un suo abbinamento musica e birra, quale sarebbe?

“Penso che mi sposterei più sul cantautoriale e che la canzone potrebbe essere “Lettere d’amore” di Roberto Vecchioni. La birra che assocerei sicuramente una Triple per la sua essenza delicata e femminile”.